Italiano. Il syllabus è disponibile anche in lingua inglese.
Testo principale:
This is lean. Come risolvere il paradosso dell’efficienza
Saranno inoltre indicati e messi a disposizione dal docente, secondo le modalità comunicate durante il corso:
• articoli scientifici selezionati sui processi decisionali, i bias cognitivi, l’innovazione organizzativa, il Lean Healthcare e la gestione per processi;
• materiali didattici, schemi, casi ed esercitazioni predisposti dal docente;
• letture integrative e materiali di approfondimento utili alla preparazione dell’esame e alle attività applicative.
La selezione dei materiali aggiuntivi potrà essere aggiornata in relazione agli argomenti trattati e ai casi discussi a lezione.
L’insegnamento contribuisce agli obiettivi del curriculum “Presa di decisione in ambito sanitario” sviluppando la capacità di analizzare i processi decisionali e organizzativi in contesti sanitari complessi e di progettare interventi di miglioramento fondati su dati, evidenze e partecipazione degli operatori. Il corso integra la prospettiva cognitiva con quella organizzativa e manageriale: gli strumenti Lean non sono presentati come tecniche isolate di riduzione dei tempi o dei costi, ma come componenti di un sistema orientato al valore per il paziente, al miglioramento continuo e all’apprendimento organizzativo.
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione
• descrivere i principali concetti relativi a innovazione cognitiva, bias, processi decisionali, Lean Healthcare e gestione per processi;
• spiegare il significato di valore, spreco, flusso, variabilità, miglioramento continuo e sostenibilità organizzativa in sanità;
• riconoscere le interdipendenze tra fattori cognitivi, organizzativi, professionali e tecnologici nei processi sanitari;
• interpretare il ruolo degli indicatori nella valutazione della qualità, dell’efficienza e della sicurezza dei processi.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
• rappresentare un processo sanitario mediante strumenti di process mapping e Value Stream Mapping;
• identificare sprechi, colli di bottiglia, disallineamenti, attività a non valore aggiunto e criticità di coordinamento;
• applicare, su casi didattici, strumenti di analisi delle cause e cicli di miglioramento quali PDCA, Kaizen e A3 Thinking;
• formulare una proposta preliminare di miglioramento, definendo obiettivi, azioni, responsabilità e indicatori;
• collegare l’analisi dei processi alle esigenze del paziente, dei professionisti e della direzione aziendale.
Autonomia di giudizio
• valutare criticamente la trasferibilità di principi e strumenti Lean a differenti contesti sanitari;
• distinguere tra problemi di processo, problemi decisionali, vincoli organizzativi e responsabilità individuali;
• discutere benefici, limiti, rischi e possibili effetti indesiderati degli interventi di miglioramento;
• motivare le scelte progettuali sulla base di dati, evidenze, fattibilità organizzativa e sostenibilità.
Abilità comunicative e competenze collaborative
• comunicare in modo chiaro e con lessico specialistico l’analisi di un processo e una proposta di miglioramento;
• collaborare in gruppi multiprofessionali, integrando punti di vista differenti;
• presentare e discutere criticamente risultati, ipotesi e implicazioni operative.
Capacità di apprendimento
• individuare autonomamente fonti scientifiche e professionali pertinenti;
• utilizzare strumenti concettuali e operativi per aggiornare le proprie competenze sull’innovazione organizzativa e sul Lean Healthcare;
• riflettere sui propri schemi interpretativi e sulle modalità di ragionamento impiegate nell’analisi dei problemi.
Non sono previste propedeuticità formali. È tuttavia utile possedere conoscenze di base sui processi decisionali, sulle organizzazioni e sui servizi sanitari, nonché una familiarità generale con l’interpretazione di dati e indicatori. Le eventuali differenze nella preparazione iniziale saranno considerate attraverso attività introduttive e materiali di supporto.
Il corso prevede indicativamente 30 lezioni da 2 ore, per complessive 60 ore di attività frontale. Le lezioni alterneranno:
• brevi segmenti di lezione frontale, finalizzati a introdurre e sistematizzare i concetti;
• domande iniziali e attività di attivazione delle conoscenze pregresse;
• casi sanitari reali, adattati o compositi, esplicitamente identificati come tali durante il corso;
• esercitazioni di process mapping e Value Stream Mapping;
• osservazione e analisi guidata di processi, sprechi, attese, variabilità e criticità di coordinamento;
• lavori di gruppo, simulazioni e discussioni guidate;
• attività di riflessione sui bias cognitivi, sulle routine decisionali e sulle resistenze al cambiamento;
• momenti di feedback e valutazione formativa;
• One Minute Paper conclusivo per favorire la riflessione sui risultati raggiunti e sugli aspetti ancora poco chiari.
Le attività sono progettate per collegare teoria, casi ed esercitazioni ai risultati di apprendimento e per sviluppare capacità di analisi, diagnosi e progettazione di interventi di miglioramento.
La verifica dell’apprendimento consiste in una prova integrata, composta da:
• prova scritta individuale, pari all’80% della valutazione finale, volta ad accertare la conoscenza e la capacità di comprensione dei concetti, dei modelli e degli strumenti presentati durante il corso, nonché la capacità di applicarli all’analisi di problemi e processi sanitari;
• discussione orale di un caso o di un progetto di miglioramento, pari al 20% della valutazione finale, volta ad accertare la capacità di analizzare criticamente un processo, motivare le scelte progettuali, individuare limiti e condizioni di applicabilità e comunicare una proposta operativa.
La valutazione è espressa in trentesimi. Il voto finale è determinato dalla combinazione ponderata dei due componenti: 80% prova scritta e 20% discussione orale. Saranno considerati: correttezza e completezza delle conoscenze; capacità di collegare concetti e problemi; appropriatezza nell’uso degli strumenti di analisi dei processi; qualità del ragionamento critico; coerenza e fattibilità della proposta di miglioramento; autonomia di giudizio; chiarezza dell’esposizione e uso del lessico specialistico.
Il corso contribuisce al perseguimento dei seguenti Obiettivi di sviluppo sostenibile:
• Obiettivo 3 – Salute e benessere: promuovere una riflessione sui processi organizzativi e decisionali che possono contribuire alla qualità, alla sicurezza, all’accessibilità, alla continuità e alla centralità della persona nei servizi sanitari;
• Obiettivo 12 – Consumo e produzione responsabili: analizzare gli sprechi, l’uso delle risorse, le rilavorazioni, le inefficienze e le opportunità di miglioramento della sostenibilità dei processi sanitari.
Il ricevimento degli studenti si svolge secondo gli orari e le modalità indicati nella pagina istituzionale del docente: Antonio D’Andreamatteo. Attualmente il ricevimento è previsto il giovedì dalle ore 9:00 alle ore 13:00, in presenza oppure online tramite Microsoft Teams; per esigenze specifiche è possibile concordare un appuntamento in un orario diverso mediante richiesta via e-mail. E-mail istituzionale: antonio.dandreamatteo@unich.it.
Eventuali aggiornamenti relativi al ricevimento, ai materiali didattici e alle letture integrative saranno comunicati attraverso i canali istituzionali del corso.
Il corso analizza il rapporto tra innovazione cognitiva, Lean Healthcare e gestione per processi nelle organizzazioni sanitarie. L’innovazione cognitiva è considerata come la capacità di riconoscere e modificare schemi mentali, bias, routine decisionali e modalità consolidate di interpretazione dei problemi. Il Lean Healthcare è presentato come un sistema manageriale, organizzativo e culturale orientato alla creazione di valore per il paziente, al miglioramento della qualità e della sicurezza, alla riduzione degli sprechi e al coinvolgimento delle persone. La gestione per processi consente di leggere i percorsi assistenziali oltre i confini delle singole unità organizzative e professionali.
Saranno affrontati i seguenti temi:
• processi decisionali, bias cognitivi, sensemaking e resistenze al cambiamento in sanità;
• principi, evoluzione e adattamento del Lean Thinking al contesto sanitario;
• valore per il paziente, sprechi, flusso, attese, variabilità, sovraccarico e rilavorazioni;
• gestione per processi, responsabilità, interdipendenze e coordinamento multiprofessionale;
• process mapping e Value Stream Mapping per la rappresentazione dei percorsi sanitari;
• osservazione diretta dei processi, analisi delle cause e individuazione delle criticità;
• PDCA, Kaizen, A3 Thinking e problem solving;
• progettazione e valutazione di interventi di miglioramento;
• indicatori e sistemi di misurazione delle performance dei processi sanitari;
• patient flow, liste d’attesa, percorsi diagnostico-terapeutici, continuità assistenziale e servizi amministrativi di supporto;
• leadership, cultura organizzativa, partecipazione degli operatori e sostenibilità del cambiamento;
• limiti, condizioni di applicabilità e possibili effetti indesiderati delle iniziative Lean.
L’articolazione seguente è indicativa e potrà essere adattata in funzione dei tempi didattici, delle conoscenze iniziali degli studenti e dei casi discussi.
1. Presentazione del corso, risultati di apprendimento e passaggio dalla visione per funzioni alla visione per processi.
2. Complessità dei sistemi sanitari e caratteristiche dei processi assistenziali, clinici, logistici e amministrativi.
3. Innovazione cognitiva: schemi mentali, routine, euristiche e costruzione del significato dei problemi.
4. Bias cognitivi e processi decisionali individuali e di gruppo in ambito sanitario.
5. Decisioni, rischio clinico, responsabilità e fattori umani.
6. Resistenze al cambiamento, sensemaking e apprendimento organizzativo.
7. Origini del Lean Thinking e principi del Toyota Production System.
8. Dal Lean Manufacturing al Lean Healthcare: trasferimenti, adattamenti e criticità.
9. Valore per il paziente e definizione del valore nei diversi percorsi sanitari.
10. Sprechi in sanità: attese, movimenti, trasporti, scorte, sovrapproduzione, difetti, sovra-processamento, talento inutilizzato e rilavorazioni.
11. Flusso, domanda, capacità, variabilità e sovraccarico nei processi sanitari.
12. Cultura Lean, leadership, coinvolgimento delle persone e sicurezza psicologica.
13. Gestione per processi e superamento dei confini tra unità organizzative e professioni.
14. Responsabilità di processo, interdipendenze, handoff e coordinamento multiprofessionale.
15. Process mapping: obiettivi, simboli, livelli di dettaglio e modalità di costruzione.
16. Esercitazione di rappresentazione di un processo sanitario.
17. Value Stream Mapping: stato attuale, tempi, attività a valore e criticità del flusso.
18. Esercitazione di Value Stream Mapping su un caso sanitario.
19. Osservazione diretta del lavoro e identificazione degli sprechi.
20. Analisi delle cause: problema, sintomo, causa prossima e causa sistemica.
21. Problem solving, PDCA e Kaizen.
22. A3 Thinking e costruzione di una proposta di miglioramento.
23. Indicatori di processo, esito, qualità, sicurezza, produttività ed esperienza del paziente.
24. Liste d’attesa, patient flow e gestione dei colli di bottiglia.
25. Percorsi diagnostico-terapeutici e continuità assistenziale.
26. Processi logistici, amministrativi e di supporto: casi e possibilità di miglioramento.
27. Progettazione del cambiamento, sperimentazione, micro-esperimenti e gestione delle conseguenze inattese.
28. Valutazione della sostenibilità organizzativa, economica, sociale e ambientale degli interventi.
29. Presentazione e discussione di casi o progetti di miglioramento; integrazione tra innovazione cognitiva, Lean e processi.
30. Sintesi finale, preparazione alla verifica dell’apprendimento e One Minute Paper conclusivo.
I casi e le esercitazioni saranno selezionati anche sulla base del volume di riferimento e dei materiali integrativi comunicati dal docente. Le attività potranno riguardare, tra gli altri, flussi di pazienti, percorsi di prericovero, valutazione del rischio, documentazione sanitaria, gestione della cronicità, logistica sanitaria e processi amministrativi di supporto.
SEDE DI CHIETI
Via dei Vestini,31
Centralino 0871.3551
SEDE DI PESCARA
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